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  30 dicembre , 2007       redazione       Arte, Tradizioni    0 Commenti
I SUONI DEL POLLINO

TREBISACCE – “Una registrazione storica, uno strumento per conservare la memoria della nostra terra”. E’ questo il significato del CD “Sonate calabresi” de “I suoni del Pollino”, presentato il 22 dicembre pomeriggio nel gremito palcoscenico della Chiesa San Nicola di Mira, nel cuore del centro storico di Trebisacce. Un’atmosfera magica, tutta protesa verso il passato, con suoni e luoghi uniti a ricreare una cornice d’altri tempi. Ricordi e tradizioni musicali raccolti dalla Radici Music Records, etichetta fiorentina, tanto affascinata dai ritmi delle tarantelle e dai suoni della zampogne calabresi, da costruire un progetto molto ambizioso. La raccolta di musica popolare, infatti, che ieri è stata presentata al pubblico calabrese, oltrepasserà i confini italiani, fino ad arrivare nel resto d’Europa e oltreoceano.

Come ha sottolineato l’editore Aldo Coppola Neri, galvanizzato dalle melodie dei nostri monti: “Questa collezione di 13 brani permetterà alla musica popolare del Pollino di rimanere in vita, e di essere apprezzata in America e ascoltata nelle radio straniere, tanto che il cofanetto include anche un corposo libretto in lingua inglese”. Per la prima volta, infatti, la casa editrice non si è limitata ad arrangiare la musica del passato, ma ha immortalato fedelmente i suoni che i nostri nonni hanno ricevuto in eredità dai loro antenati. Dopo l’introduzione del parroco locale Don Francesco Morano, Piero De Vita, storico e fondatore dell’Albero della Memoria, che ha collaborato all’evento insieme alle Officine Grunf, ha delineato la dignità del ricordo e della tradizione. Sono intervenuti alla presentazione anche il sindaco di Trebisacce Mariano Bianchi, il giornalista e storico Giuseppe Rizzo e lo stesso Walter Astorino, che insieme a Francesco Rusciano e Pietro Adduci, è l’autore dei “Suoni del Pollino”. Avvalendosi rigorosamente degli strumenti della tradizione, come la surdulina, la zampogna, il fischietto d’oleandro e la chitarra battente, questo fantastico trio ha dato vita ad un album formidabile, dove le singole note e le vibrazioni ritmiche della tradizione sono rinate. Al termine dell’illustrazione, Astorino (chitarra battente), Adduci (zampogna) e Rusciano (cupi – cupi e surdulina) si sono esibiti dal vivo, suonando le tarantelle del loro CD nella magica cornice dell’antica Piazza Progresso.

La serata è stata coordinata da Franco Maurella, giornalista del "Il Quotidiano della Calabria".Curato, inoltre, da parte di Damiano Santagada, un allestimento hi – end, con pezzi di elevato valore. Una impresa riuscita quella di Astorino e amici, che hanno rispolverato il tesoro delle antiche musiche locali. Un patrimonio, quello della nostra tradizione, troppo spesso sottovalutato e accantonato ma che, in realtà, fa parte di noi stessi. Solo conoscendo e apprezzando il passato, infatti, possiamo cogliere ciò che siamo nel presente.

Lorenzo Armentano

 

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