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  19 ottobre , 2011       piero.devita       Attualità    0 Commenti
TREBISACCE: IL PD INTERVIENE SULLA SITUAZIONE POLITICA LOCALE
DOCUMENTO POLITICO DELLA LOCALE SEZIONE DEL PARTITO DEMOCRATICO

CAMBIARE ROTTA

E’ arrivato il momento che Trebisacce cambi rotta. Il Nostro territorio ha bisogno, dopo tanto tribolare, di indossare una veste nuova e di prepararsi ad affrontare un nuovo periodo amministrativo che lo porti a ritrovare, la fiducia in se stesso.

Oggi è difficile analizzare la situazione di Trebisacce, ma si può, in contrapposizione dire cosa è successo in questi ultimi 5 anni con l’amm.ne guidata dall’arch. Mariano Bianchi diventata con il passare del tempo da civica a centro destra, sostenuto da un gruppo che con il tempo si è andato dimezzando.

Sarà stato un caso, ma in questo periodo abbiamo visto chiudere l’ ospedale, mantenuto forse ancora in piedi dalla testardaggine di alcune associazioni che hanno tentato l’impossibile, e comunque senza il supporto dell’ intera giunta di DESTRA, l’unica che se avesse voluto sarebbe stata in grado di ottenere qualcosa in più del niente .

Abbiamo inoltre visto chiudere la Guardia di Finanza e a breve chiuderà anche la polizia stradale.

È un paese che, con i circa 10.000 abitanti, ha al suo servizio solo 1 vigile e due ausiliari che da 5 anni gestiscono la sicurezza nella Ns cittadina.

E’ vero le vie principali sono state asfaltate, ma a Ns spese, e circa il 90 % delle altre strade sono dei crateri lunari.

I cittadini non sanno più dove gettare i rifiuti, il torrente saraceno e il torrente Pagliaro stanno diventando di nuovo una discarica a cielo aperto.

Il lungomare è abbandonato alle intemperie delle mareggiate e le palme oggi stanno per essere invase dal punteruolo rosso, che ben tre anni fa ha colpito le Palme di Villapiana.

Non esiste un arredo urbano, il centro storico è in degrado, il paese ,ormai lo sanno tutti, lo stanno svendendo ad una destra, che avendo dato, adesso pretende .

E non da ultimo è stata fatta la richiesta al ministero dell’interno per l’attivazione di un centro di accoglienza immigrati, e si, perché la Delibera (sfido chiunque di leggerla e dire il contrario) parla chiaro “Realizzazione di un Centro di Accoglienza sul territorio comunale in località Lungomare, area Campo Sportivo A. Lutri” esclusivamente preposte “all’accoglienza degli immigrati extracomunitari richiedenti o titolari di protezione internazionale e protetti umanitari”, e non come qualche giorno fa, il sindaco ha voluto far intendere tutt’altro.

Il problema non è chiarire a chi è destinato il centro, ma i tempi e i luoghi di attuazione. Trebisacce non è un paese razzista ma avrebbe voluto essere resa partecipe a questa importante decisione invece che venire a conoscenza della notizia dai giornali a cose già fatte.

A questo punto, stiamo parlando di un potere egemonico che ingloba chi ci sta amministrando che facendosi forte del consenso che il cittadino gli ha dato pensa di poter gestire il modo di vivere di ognuno di noi. Bastava avere un dialogo con le associazioni, fare degli incontri programmatici come di solito si fa per un psc, piano spiaggia, un liceo ecc… e invece hanno deciso tutto loro magari per farsi forte di un contributo ottenuto o comunque da ottenere. Ma il glorioso Lutri , a detto del sindaco, non era già impegnato per un polivalente sportivo con una progettazione già in essere e un finanziamento di 500.000,00 euro già deliberati ?

Non è appropriato nemmeno il luogo scelto , sarebbe come portare in prima fila sul lungomare di Trebisacce, luogo di passeggio, un disagio sociale, .

Il lungomare è un espressione di sviluppo turistico un luogo di incontro, avere in tale luogo un approccio con una realtà purtroppo diversa potrebbe far diventare i nostri fratelli immigrati, fenomeni da baraccone.

Bisogna dare ai nostri fratelli extracomunitari più dignità che esporli al circo.

Il Lutri, ad oggi in completo degrado, situato nel luogo in cui si trova, deve essere valorizzato per sviluppare il turismo, lo sport o eventualmente utilizzato per la costruzione di un anfiteatro dove tutti, immigrati e trebisaccesi possano accedervi con dignità.

Un consiglio da parte di chi fa politica costruttiva è che prima di decidere una delibera cosi importante, bisognava almeno rendersi conto di dare ai nostri fratelli immigrati, l’ utilizzo di un grosso centro sanitario adeguato ad un’eventuale sovrannumero di immigrati stessi nel centro, ma soprattutto la presenza di Carabinieri, Finanza, Polizia e Vigili Urbani, i quali sono gli unici che possono garantire ai cittadini , in caso di eventi straordinari, la sicurezza, e sinceramente con la chiusura dell’ Ospedale, della GdF e prossimamente la Polizia la Ns Città non sarà in grado,purtroppo, di poter permettersi il lusso di un Centro di Immigrati.

C’è molta confusione e incapacità in chi ci amministra.

E’arrivato il momento ormai non più di dimettersi, ma quanto meno di attendere il prossimo turno elettorale in modo da non combinare altri danni e cercare in questo poco tempo di lavorare a rimediare al degrado e allo scempio che hanno provocato.

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