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  30 dicembre , 2009       piero.devita       Attualità    0 Commenti
SOCIALISTI E  SINDACO BIANCHI: Schermaglie di fine anno
 

 SOCIALISTI, È TEMPO DI BILANCI

 
Per iniziativa del consigliere provinciale Franco Mundo, i Socialisti di Trebisacce hanno convocato un’apposita conferenza-stampa di fine anno, per tracciare un bilancio del proprio impegno politico alla Provincia, per valutare l’azione di governo dell’esecutivo comunale e per delineare futuri scenari politici locali. Ha aperto i lavori il segretario cittadino Nino Amerise che, dopo aver preso atto della fattiva operosità del consigliere Mundo  «che sta dando voce ai problemi del territorio», ed espresso un giudizio decisamente negativo sull’azione di governo dell’esecutivo in carica che si tinge sempre più di destra, ha affermato che «senza i Socialisti il territorio arretra» e che, «coerentemente con la storia politica passata e contro le ammucchiate indistinte, i Socialisti lavorano per un centrosinistra organico, aperto alle forze politiche di sinistra interessate ad un percorso comune». Nel merito della vita amministrativa è entrato il capo-gruppo di minoranza Rocco Soldato il quale ha in premessa stigmatizzato la scarsa considerazione dell’esecutivo-Bianchi nei confronti della comunicazione e dei suoi referenti. Ha quindi evidenziato «le gravi difficoltà politiche di una maggioranza priva di coesione al punto di perdere per strada i suoi pezzi». Un esecutivo secondo Soldato «inadeguato, che non riesce neanche a partecipare ai bandi per intercettare finanziamenti pubblici su viabilità provinciale, centri storici… e che ricorre in modo spregiudicato a frequenti anticipazioni di cassa che potrebbero prefigurare rischi di dissesto». Ha concluso l’incontro con la stampa l’avvocato Mundo che, dopo aver ricordato il dato storico della rappresentanza di Trebisacce nel consiglio provinciale, ha affermato che «senza rinnegare un passato costellato di cose buone e di qualche errore fisiologico, è necessaria una grande operazione culturale, capace di superare vecchie contrapposizioni e artificiosi steccati ideologici, per determinare una svolta in direzione della crescita e dello sviluppo del paese». Ha quindi menzionato le numerose iniziative assunte come consigliere provinciale nei vari settori e osservato come la Provincia mai come ora sia stata vicina ai problemi di Trebisacce e dell’Alto Jonio. Ha infine ricordato il suo impegno a favore dell’ospedale «che non sarà chiuso» (parola di Loiero) ed ha lamentato infine la strana anomalia di un esecutivo comunale che, in modo autolesionistico e confondendo i ruoli, tenta di oscurare la sua operosità politica.
Pino La Rocca
 
 

RISPONDE IL SINDACO BIANCHI: "I SOCIALISTI PENSINO ALLA BOCCIATURA RIMEDIATA DAGLI ELETTORI"

 

«Invece di fare i maestri e fare le pagelle al nostro operato i Socialisti farebbero bene a meditare sulla pesante bocciatura rimediata dagli elettori (1.500 voti di scarto) per gli oltre venti anni in cui hanno dis-amministrato e pensato solo a fare debiti che oggi i cittadini di Trebisacce sono costretti a pagare. Ma se proprio dobbiamo mettere i voti, i Socialisti meritano un bel dieci per le bugie raccontate nella recente conferenza-stampa. Pinocchio non avrebbe saputo fare di meglio». Sono le testuali parole del sindaco di Trebisacce Mariano Bianchi in risposta agli attacchi subiti dai Socialisti e pubblicati ieri dal nostro giornale. «Invece di raccontare frottole - continua Bianchi rivolto al capogruppo di minoranza - il consigliere Soldato, che partecipa regolarmente ai consigli comunali e quindi ha libero accesso agli atti, farebbe bene a esibire le carte a supporto di quanto riferisce: nessun rischio di dissesto per il comune, - afferma Bianchi - nonostante la massa debitoria ereditata (1milione e 900mila euro) e che stiamo puntualmente pagando avendo ben pianificato, con la preziosa collaborazione del segretario, il debito fuori bilancio insieme alle spese correnti. Ma si tratta di ingenti risorse con le quali avremmo potuto realizzare importanti opere pubbliche. In ogni caso – afferma il sindaco chiudendo la questione-debiti – sarà la Corte dei Conti a cui per prassi si inviano gli atti, a fare luce su tutto». Il sindaco Bianchi, che si ripropone di rispondere per le rime e con lo stesso mezzo ad un recente manifesto dei Socialisti anche per mettere al corrente i cittadini che non leggono il giornale, enuclea i debiti fuori bilancio avuti in eredità: centinaia di migliaia di euro per espropri di terreni privati non pagati ai cittadini, ingenti risorse per consulenze legali, di cui oltre 300mila euro ad un solo legale cosentino, altre a decine di migliaia di euro pagati per mobbing nei confronti di impiegati comunali… «Si tratta – spiega Bianchi – di nodi che puntualmente vengono al pettine e che ci costringono a fare le acrobazie per farvi fronte se vogliamo evitare il pignoramento del comune. A questo dovrebbero pensare certi Socialisti con la memoria corta piuttosto che pensare a mettere i voti a noi con il malcelato tentativo di far dimenticare ai cittadini le malefatte di 25 anni di gestione della cosa pubblica. Ma i cittadini – conclude Bianchi – hanno intelligenza e memoria lunga e hanno già dimostrato di saper giudicare».
Pino La Rocca
 
 
 
 
Fine anno all’insegna dei fuochi pirotecnici tra le forze politiche locali. Le critiche mosse dai Socialisti all’esecutivo in carica hanno infatti dato la stura alle reazioni, a cui non si è sottratto Pino D’Urso responsabile dell’UDC che, dopo aver fatto gli auguri di buon anno ai cittadini, entra nel merito. «Siamo rimasti perplessi di fronte alle dichiarazioni degli esponenti del partito socialista con le quali denunciano lo stato di degrado e di sofferenza in cui si trova il nostro paese (centro storico, impianti sportivi, viabilità, dissesto economico, mancanza di democrazia, ecc...), in  quanto siamo in queste condizioni da più di dieci anni ed i maggiori responsabili di questa situazione sono proprio loro in quanto ex amministratori. E' inutile – continua D’Urso - tentare di confondere i nostri cittadini che hanno buona memoria e che in virtù del vostro operato, vi hanno relegato all'opposizione». Ma D’Urso non è tenero neanche con l’esecutivo in carica: «Su una cosa avete ragione e concordiamo con voi: questa amministrazione non è in grado di risolvere i problemi della città. Ed anche a loro penseranno i nostri cittadini...come del resto hanno fatto con voi". D’Urso quindi critica il cartellone teatrale allestito per quest’anno, (sarà aperto proprio oggi da Katia Ricciarelli) anche per l’esosità del biglietto (35 euro). «In questo modo – scrive D’Urso - si promuove il teatro solo per chi ha denaro in tasca. Non è questo il modo di fare politica. Non è questo il modo di spendere denaro pubblico. Il nostro partito – conclude D’Urso - è fatto di persone che vogliono accostarsi alla politica in modo serio e costruttivo e abbiamo l'ambizione di poter cambiare il modo di fare politica: esistevano con l'amministrazione-Mundo ed esistono ancora oggi, con l'amministrazione-Bianchi, gravi problemi di democrazia e di partecipazione. Se si continua così non si sa dove si andrà a finire…».
Pino La Rocca

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