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  08 dicembre , 2012       piero.devita       Cultura    0 Commenti
IPSIA Trebisacce:Approvato dalla Regione progetto "Comunicazione crossmediale tra radio e tv ".Progetto Pilota.

 IPSIA.La Dirigente Prof.ssa Grispo Adriana annuncia una altro strepitoso successo dell'Istituto: "Approvato dalla Regione Calabria il Progetto Comunicazione Crossmediale -Centro Radio e TV-Web. L'unico nella provincia di Cosenza. Progetto Pilota con sede ad Oriolo Calabro e stazione a Trebisacce ." Progettista il dott. Vincenzo Santagada. Responsabile Prof. Piero De Vita.
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I.I.S. IPSIA ITI “E. ALETTI”

TREBISACCE (CS)

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Trebisacce 30.11.2012

COMUNICATO STAMPA

Ammesso a finanziamento con decreto dirigenziale del 31 ottobre 2012 il progetto pilota presentato dall’I.I.S. IPSIA-ITI “Ezio Aletti” di Trebisacce nell’ambito dell’avviso pubblico per una comunicazione crossmediale tra radio e tv delle attività laboratoriali e dell’espressività e creatività degli studenti.

Attraverso il bando a cui ha partecipato l’Istituto Professionale di Trebisacce, la Regione Calabria intende avviare almeno 5 progetti pilota, uno per provincia, attraverso i quali sperimentare la creazione di ambienti attrezzati multifunzionali per la realizzazione di dimostrazioni, proiezioni e videoconferenze in particolar modo nelle aree interne e periferiche del territorio regionale, allo scopo di testare nuove idee, soluzioni, piattaforme, tecnologie nel campo scolastico.

Grande soddisfazione viene espressa dalla Dirigente Scolastica Dott.ssa Adriana GRISPO per il prestigioso traguardo raggiunto. “ Si tratta di un finanziamento di 50.000 euro, unico progetto a rappresentare la provincia di Cosenza, ha affermato la Dirigente Grispo, che permetterà di arricchire la dotazione tecnologica dell’Istituto e sperimentare tecniche didattiche innovative”.

La società dell’informazione presuppone l’innovazione dei processi d’apprendimento per rendere più efficace l’organizzazione e la gestione della vita scolastica, per superare le barriere dell’isolamento e per adeguare il sistema scolastico ai profondi mutamenti tecnologici. Tra l’altro, lo sviluppo generalizzato di competenze in materia di tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) costituisce un elemento importante per la creazione di posti di lavoro qualificati e per la costruzione di una base economica e sociale competitiva.

Il progetto, elaborato dal Dott. Vincenzo SANTAGADA e coordinato dal Prof. Piero DE VITA, prevede la realizzazione del laboratorio nella sede associata di Oriolo ed un ampio partenariato di Enti Pubblici e privati.

Nei prossimi giorni si terrà una riunione fra tutti i partner di progetto al fine di pianificare e definire ruoli e competenze dei partner di progetto nella successiva fase di gestione dell’iniziativa.

IPSIA-ITI “ EZIO ALETTI”

Area Comunicazione



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PAESE 24.IT

Trebisacce-Oriolo, all’Ipsia il primo laboratorio crossmediale della provincia di Cosenza

Added by Redazione Paese24.it on 2012/12/01.
Saved under Scuola
Tags: laboratorio crossmediale ipsia trebisaccelaboratorio crssmediale oriolo

Ammesso a finanziamento con decreto dirigenziale del 31 ottobre 2012 il progetto pilota presentato dall’I.I.S. IPSIA-ITI “Ezio Aletti” di Trebisacce nell’ambito dell’avviso pubblico per una comunicazione crossmediale tra web, radio e tv delle attività laboratoriali e dell’espressività e creatività degli studenti.

Attraverso il bando a cui ha partecipato l’Istituto Professionale di Trebisacce, la Regione Calabria intende avviare almeno 5 progetti pilota, uno per provincia, attraverso i quali sperimentare la creazione di ambienti attrezzati multifunzionali per la realizzazione di dimostrazioni, proiezioni e videoconferenze in particolar modo nelle aree interne e periferiche del territorio regionale, allo scopo di testare nuove idee, soluzioni, piattaforme, tecnologie nel campo scolastico.

Soddisfazione viene espressa dalla Dirigente Scolastica Adriana GRISPO per il traguardo raggiunto. Si tratta di un finanziamento di 50.000 euro, unico progetto a rappresentare la provincia di Cosenza, che permetterà di arricchire la dotazione tecnologica dell’Istituto e sperimentare tecniche didattiche innovative.

La società dell’informazione presuppone l’innovazione dei processi d’apprendimento per rendere più efficace l’organizzazione e la gestione della vita scolastica, per superare le barriere dell’isolamento e per adeguare il sistema scolastico ai profondi mutamenti tecnologici. Tra l’altro, lo sviluppo generalizzato di competenze in materia di tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) costituisce un elemento importante per la creazione di posti di lavoro qualificati e per la costruzione di una base economica e sociale competitiva.

Il progetto, elaborato dal Dott. Vincenzo Santagada e coordinato dal Prof. Piero De Vita, prevede la realizzazione del laboratorio nella sezione distaccata di Oriolo ed un ampio partenariato di Enti Pubblici e privati. Nei prossimi giorni si terrà una riunione fra tutti i partner di progetto al fine di pianificare e definire ruoli e competenze dei partner di progetto nella successiva fase di gestione dell’iniziativa.


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 http://www.francolofrano.it/

Trebisacce-03/12/2012:Ammesso a finanziamento con decreto dirigenziale del 31 ottobre 2012 il progetto pilota presentato dall’I.I.S. IPSIA-ITI “Ezio Aletti” di Trebisacce nell’ambito dell’avviso pubblico per una comunicazione crossmediale tra radio e tv delle attività laboratoriali e dell’espressività e creatività degli studenti.

COMUNICATO STAMPA  

Ammesso a finanziamento con decreto dirigenziale del 31 ottobre 2012 il progetto pilota presentato dall’I.I.S. IPSIA-ITI “Ezio Aletti” di Trebisacce nell’ambito dell’avviso pubblico per una comunicazione crossmediale tra radio e tv delle attività laboratoriali e dell’espressività e creatività degli studenti.

Attraverso il bando a cui ha partecipato l’Istituto Professionale di Trebisacce, la Regione Calabria intende avviare almeno 5 progetti pilota, uno per provincia, attraverso i qualisperimentare la creazione di ambienti attrezzati multifunzionali per la realizzazione di dimostrazioni, proiezioni e videoconferenze in particolar modo nelle aree interne e periferiche del territorio regionale, allo scopo di testare nuove idee, soluzioni, piattaforme, tecnologie nel campo scolastico.

Grande soddisfazione viene espressa dalla Dirigente Scolastica Dott.ssa Adriana GRISPO per il prestigioso traguardo raggiunto. “ Si tratta di un finanziamento di 50.000 euro, unico progetto a rappresentare la provincia di Cosenza, ha affermato la Dirigente Grispo, “ che permetterà di arricchire la dotazione tecnologica dell’Istituto e sperimentare tecniche didattiche innovative”.

La società dell’informazione presuppone l’innovazione dei processi d’apprendimento per rendere più efficace l’organizzazione e la gestione della vita scolastica, per superare le barriere dell’isolamento e per adeguare il sistema scolastico ai profondi mutamenti tecnologici. Tra l’altro, lo sviluppo generalizzato di competenze in materia di tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) costituisce un elemento importante per la creazione di posti di lavoro qualificati e per la costruzione di una base economica e sociale competitiva.

Il progetto, elaborato dal Dott. Vincenzo SANTAGADA e coordinato dal Prof. Piero DE VITA, prevede la realizzazione del laboratorio nella sezione distaccata di Oriolo ed un ampio partenariato di Enti Pubblici e privati.

Nei prossimi giorni si terrà una riunione fra tutti i partner di progetto al fine di pianificare e definire ruoli e competenze dei partner di progetto nella successiva fase di gestione dell’iniziativa.

IPSIA-ITI “ EZIO ALETTI”

Area Comunicazione


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tratto da http://www.parlarealmicrofono.it/c

Che cos’è la crossmedialità?

Cari amici di Parlarealmicrofono.it,

uno dei termini maggiormente utilizzati negli ultimi anni nel campo della comunicazione è “crossmedialità”. Ma qual è il significato di questo termine? Quali sono i fattori che rendono la comunicazione crossmediale? E quali gli accorgimenti necessari per declinare correttamente un messaggio su diversi media?

Crossmedialità e ridefinizione dei confini della comunicazione

Di “crossmedialità” si parla solitamente in riferimento a un contenuto passibile di essere fruito su diversi mezzi o piattaforme. In comunicazione, una campagna crossmediale si caratterizza per utilizzare insieme diversi media, dando così maggiore forza al messaggio che si intende comunicare. Si tratta di una modalità di comunicazione sempre più diffusa, anche in seguito allo sfumarsi delle differenze fra la comunicazione cosiddetta “above the line” e quella “below the line”, di cui abbiamo avuto modo di parlare in un precedente post. Raramente, ormai, si attua una campagna di comunicazione sfruttando un solo medium: la regola è quella di diffondere i contenuti attraverso molteplici mezzi di comunicazione sia tradizionali – affissioni, annunci stampa, spot televisivi – sia di nuova generazione, come il web, i social media, gli smartphone.

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Le nuove tecnologie e il mondo crossmediale: l’esempio dei codici QR

La capacità di creare una comunicazione crossmediale si è sviluppata sempre più negli ultimi anni, grazie allo sviluppo di internet e in modo particolare del cosiddetto web 2.0. Le nuove tecnologie hanno infatti permesso di eliminare numerose barriere un tempo esistenti fra le diverse tipologie di media: un esempio è quello del QR code, una sorta di “codice a barre” contenente informazioni che possono essere lette da un telefono cellulare di ultima generazione. Questo tipo di tecnologia è molto utilizzato in pubblicità: un annuncio stampa può contenere un codice QR al suo interno, grazie al qualel’utente può accedere a contenuti legati alla pubblicità ma declinati su un altro medium: il web.

Un “imperativo categorico”: diversificare la forma

La possibilità di utilizzare diversi media contemporaneamente per veicolare un messaggio e renderlo così più forte, comporta tuttavia la necessità di adattare i contenuti al “contenitore” verso il quale sono indirizzati. Uno degli errori più gravi che vengono compiuti in comunicazione è infatti quello di riproporre gli stessi contenuti nella stessa forma su diversi media, quando invece i linguaggi devono essere adattati e differenziati: un testo ben scritto per la carta stampata, ad esempio, non avrà la stessa efficacia se pubblicato sul web, dove le tecniche di scrittura devono tenere in considerazione diversi parametri e diverse regole.


 

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