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  01 luglio , 2012       piero.devita       La nostra storia    0 Commenti
FINALMENTE....!!!!! RACCOLTE LE PREOCCUPAZIONI E LE ESORTAZIONI DEL PARROCO DON PIETRO DE SALVO. LA CHIESA SARA' RIFATTA E SARA' PIU' SICURA.


Una nuova Chiesa per la parrocchia “Cuore Immacolato della B.V.M”

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Scritto da Pino La Rocca   
Mercoledì 27 Giugno 2012 20:51

TREBISACCE Dopo le altre due Chiese cittadine già ristrutturate e rese più accoglienti, anche la parrocchia “Cuore Immacolato della B.V.M” guidata da don Pietro De Slavo avrà un nuovo edificio di culto perché l’omonima Chiesa, costruita a cavallo degli anni ‘60/’70 e ormai cadente, sarà riqualificata da cima a fondo e resa più bella, più confortevole e soprattutto più sicura.

Martedì pomeriggio il progetto esecutivo, più volte modificato dai tecnici su indicazione della struttura tecnica della Cei, è stato illustrato ai fedeli con dovizia di immagini e di grafici alla presenza del parroco e di don Silvio Renne responsabile diocesano dell’ufficio Edilizia di Culto. Presente l’èquipe dei tecnici al completo: gli architetti Gaetano Leto e Sabrina Mainieri, l’ingegnere Pietro Golia ed il geometra Raffaele Bloise nelle vesti di coordinatore del progetto. Per dare inizio ai lavori sono pronti, da parte della CEI (fondo 8x1000), circa 600mila euro che, integrati da altri fondi istituzionali (Regione, Provincia, Comune) e altri ancora provenienti, si spera, dalla generosità dei fedeli, saranno utilizzati per ri-condizionare e rendere più ospitale la Chiesa più grande della Marina di Trebisacce.

Una Chiesa che non aveva mai subito alcun intervento di manutenzione e che presentava evidenti segni di cedimento sia nelle strutture portanti, con le armature ormai esposte alle intemperie ed alla salsedine, con il tetto che imbarcava abbondante acqua piovana che mandava in tilt gli impianti elettrici e  fonici e con le opere murarie da cui si staccavano pezzi di intonaco e di calcinacci che mettevano a rischio la stessa incolumità delle persone. Erano ormai anni che le campane erano stata zittite dal parroco perché le vibrazioni provocate dai loro rintocchi risultavano fatali per la struttura portante, così come capitava spesso che le stesse campane, per effetto di falsi contatti provocati dall’umidità, si mettevano a  suonare nel cuore della notte. 

Secondo i dettagli della progettazione illustrata dai tecnici, la Chiesa, grazie a questo imponente intervento, sarà risanata nella sua struttura portante, sarà resa più bella e accogliente al suo interno con un grande “abbraccio” in legno a coprire il presbiterio e una grande volta a sovrastare la navata, entrambi realizzati con strutture leggere in legno-vetro-resina e sarà completata con l’aggiunta di una Cappella Feriale di circa 100 mq. che sarà realizzata all’ingresso dell’attuale edificio, sotto l’attuale pericolosa scalinata che sarà sostituita da due scale asimmetriche e avvolgenti.

«La nuova Chiesa – ha detto l’architetto Leto, - dovrà essere esteticamente bella e diventare modello estetico anche per il contesto urbanistico in cui si trova». «Mi auguro – ha detto da parte sua don Pietro De Salvo aprendo di fatto la colletta a favore della nuova Chiesa - che il Signore illumini i cuori e le coscienze degli amministratori e dei nostri parrocchiani e li spinga ad essere generosi».

Chiudendo l’incontro con i fedeli il direttore diocesano dell’Edilizia Liturgica don Silvio Renne ha invitato tutti a un sano ottimismo, a compiere piccoli ma sistematici gesti di generosità a favore di «una Chiesa nata male, – ha detto don Silvio riprendendo l’appello del parroco – ai cui difetti dobbiamo porre rimedio con l’aiuto di tutti, mentre da parte della Curia faremo tutto quanto è nelle nostre possibilità».

Pino La Rocca

 

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