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  17 gennaio , 2012       piero.devita       Attualità    0 Commenti
COMUNE DI TREBISACCE- SI DIMETTONO  QUATTRO ASSESSORI

CRISI AL COMUNE DI TREBISACCE
...a pochi mesi dalle elezioni


Polemica tra Sindaco Bianchi e Assessori sfocia in crisi della maggioranza.
Si dimettono 4 assessori ( Tucci, Partepilo, Liguori e Cavallo).

Si dimettono da Assessori ma non da Consiglieri Comunali.
Quali saranno gli sviluppi?





LETTERA DEL SINDACO


Al Capogruppo di Maggioranza

nella tua riservata, mi sarei aspettato una sintesi di quanto detto dal Gruppo di maggioranza, che, per quel che mi riferisci, si è limitato ad esprimere perplessità per la mia assenza. 
Ebbene , se questo è il problema, ribadisco a chiare lettere di non aver tempo da perdere in incontri tanto inutili, quanto strumentali a manovrine strategiche , che fanno seguito ai numerosi incontri tenuti in case private, in cui precocemente si sono decise alleanze politiche future, nel pieno disprezzo del mandato ricevuto, della chiarezza e della lealtà dei comportamenti. 
Vorreste discutere con me delle” cause che ancora impediscono la soluzione delle tante problematiche irrisolte”: semplice, ho lavorato per tutti, ma da SOLO non ce l’ho fatta! 
Di contro mi sfugge e non solo a me, ma all’intera cittadinanza, il ruolo e l’operato svolto dagli assessori e dai delegati, rispetto alle numerose problematiche risolte da me, molte delle quali di evidente competenza di chi ha abdicato ai propri obblighi con largo anticipo rispetto alla scadenza elettorale.

Va da sé che per costoro è normale disertare i consigli comunali, rendendo necessaria la seconda convocazione, non essere mai presente in Municipio e, quelle rare volte,evitare con attenzione la mia stanza. 
Ripeto che non ho tempo da perdere e non ho nulla da dire a chi non ha contezza nemmeno dei finanziamenti ottenuti dall’Amministrazione a cui appartiene, lasciamo perdere che non si è mai attivato per averne; non ho nulla da dire a chi non sa nulla delle opere pubbliche realizzate dalla sua Amministrazione; agli assessori, scelti col metodo della cascata, che invece di onorare il mandato popolare, si sono distinti per inattività e inerzia e che, a pochi mesi dalle elezioni, risorgono dalle proprie ceneri e affermano che questa Amministrazione è indifendibile, ne prendono le distanze e ,con rinnovato entusiasmo, stilano nuovi programmi elettorali.
In cinque anni può succedere di tutto, ma è successo di più… E che nessuno pensi di avermi isolato, perché sono io che non gradisco accompagnarmi a voi e ho coraggio e lealtà per dirlo apertamente, non nelle traverse buie o nei covi segreti, tanto cari alle vostre torbide logiche. Così come vi dico che intendo portare a termine il mio mandato con o senza di voi, anche perché la differenza non si coglie.

Trebisacce, lì 12. Gennaio.2012
Il Sindaco
Mariano Bianchi 


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RISPOSTA E DIMISSIONI DEI QUATTRO ASSESSORI 
(TUCCI-LIGUORI-PARTEPILO E CAVALLO)


Fulmine e ciel sereno in seno al governo cittadino: a pochi mesi dal voto e dopo aver sostenuto per quasi cinque anni il sindaco Mariano Bianchi, si sono dimessi quattro dei sei assessori in carica e precisamente: Davide Cavallo, Vincenzo Liguori, Paolo Partepilo e Michele Tucci. Restano al loro posto Graziano Mandaglio e Antonio Cerchiara.

«Ragioni esclusivamente politiche, alla base di questa scelta – scrivono nel comunicare le dimissioni al sindaco – da individuarsi nella sua scomposta lettera di risposta alla nostra richiesta di un confronto finalizzato a rilanciare l’azione amministrativa in vista della scadenza del mandato. Da circa due anni – aggiungono – si è consolidata in noi la consapevolezza politica che questa esperienza amministrativa non potrà ripetersi per l’inadeguatezza del suo leader, che trova infatti conferma nella Sua stessa lettera. Nonostante ciò – aggiungono – il nostro senso di responsabilità ci ha indotto a sostenere al massimo l’azione amministrativa, mettendo a disposizione dell’intera comunità il nostro tempo e la nostra professionalità al fine di raggiungere, così come sono stati raggiunti, importanti risultati, nonostante le diverse vicissitudini che hanno caratterizzato la Maggioranza».

Trovano quindi conferma le voci di rapporto logoratosi nel tempo e sfociato solo ora nel divorzio in vista delle prossime Amministrative. Le frasi scritte dal sindaco nella lettera: «Ho lavorato per tutti, ma da solo non ce l’ho fatta…Non ho tempo da perdere in incontri inutili… Mi sfugge il ruolo e l’operato svolto dagli assessori e dai delegati» e infine «non gradisco accompagnarmi a Voi» lo dimostrano chiaramente.

«Contrariamente a quanto Lei sostiene,  - concludono i quattro ex assessori – noi siamo certi di aver svolto con serietà ed impegno (finché è stato possibile) il mandato conferitoci dagli elettori e di voler continuare a profondere le nostre energie in quei progetti futuri che avranno lo scopo di costruire un paese migliore». E’ difficile immaginare che cosa succederà: se gli assessori resteranno in Maggioranza si potrà andare avanti per i prossimi 3-4 mesi, altrimenti il comune sarà commissariato.


(Pino La Rocca- tratto da Amendolaralive)

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