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  13 gennaio , 2012       piero.devita       Attualità    0 Commenti
BRAVO VINCENZO...!!!! TUTTI STANNO ZITTI...BISOGNA PARLARE E CONTESTARE....QUANDO COMINCEREMO A RIBELLARCI????

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ALESSANDRIA DEL CARRETTO

IL SINDACO VINCENZO GAUDIO 
DICE  NO
ALL'ABOLIZIONE  DELLE  PROVINCE
« PER  I  COMUNI  MONTANI   SAREBBE LA FINE »



«Dire un no, chiaro e unanime, contro la soppressione delle Province perché per le aree più periferiche del territorio, specie quelle montane, sarebbe veramente la fine». E’ l’appello lanciato da Vincenzo Gaudio primo cittadino di Alessandria del Carretto uno dei tanti sindaci dell’Alto Jonio che sono impegnanti quotidianamente sul territorio per la sopravvivenza dei paesi interni del comprensorio destinati a spopolarsi sempre di più.

Un appello lanciato a tutti i sindaci delle aree interne alla vigilia di due grandi eventi programmati per dire NO all’abolizione delle Province: il primo in calendario a Lamezia Terme il 23 di questo mese (incontro delle 5 province calabresi) ed il secondo il 31 gennaio (convocazione di tutti i consigli provinciali d’Italia).

«Da queste due assisi – raccomanda il sindaco del paese più interno dell’Alto Jonio – dovranno scaturire messaggi molto forti per il governo-Monti, perché le Province sono gli unici enti sovracomunali che assicurano risposte concrete ai cittadini, soprattutto alle popolazioni dei paesi di montagna».

Gaudio così ricorda che il presidente Oliverio, unitamente ai consiglieri della zona Melfi, Mundo e Ranù sono stati sempre attenti alle problematiche di Alessandria del Carretto e di tutte le aree interne, senza trascurare le strutture tecniche e amministrative dell’ente che, nelle persone dell’ingegnere Giuseppe Corrado e del cantoniere Felice Corrado (sempre presente sulla Provinciale) hanno sempre assicurato collaborazione e professionalità in tutti questi anni.

«Questa mia considerazione, – chiarisce il sindaco Gaudio – può sembrare interessata e di parte, ma è la voce che proviene da un luogo abbandonato come Alessandria del Carretto, proprio dove, negli anni ’50, il regista calabrese Vittorio De Seta (recentemente scomparso), aveva girato “I Dimenticati”, portando alla ribalta e conferendo un senso d’immortalità alla comunità di allora, isolata dal mondo e costretta a raggiungere il paese a dorso di mulo perché ancora non c’era un collegamento viario decente».

Conclude Gaudio: «La politica deve assumersi le proprie responsabilità, altrimenti tanti comuni calabresi, soprattutto quelli di montagna e in via di spopolamento, diventeranno dei paesi-fantasma».
                                                  Pino La Rocca


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