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  17 agosto , 2007       piero.devita       Attualità, Archeologia    0 Commenti
BROGLIO- Comunicato Stampa  e Scheda

Il Prof. Alessandro Vanzetti, scavi di Broglio, dell'Università "la Sapienza" di Roma ha diramato il seguente comunicato:

Bruciano anche i Parchi archeologici: fare rinascere il territorio

 

Nei disastri incendiari dell’estate 2007 è bruciato anche il sito archeologico di Broglio di Trebisacce, sede di scavi dal 1979 e principale villaggio che testimoni dei rapporti tra le popolazioni degli Enotri della Calabria e i Micenei dei palazzi omerici, intorno al 1300 a.C.: le strutture del Parco archeologico sono state devastate.
In particolare, è stata distrutta completamente la ricostruzione sperimentale di una capanna enotria, l’unica ricostruzione del genere in Italia meridionale. Si tratta di un danno di diverse decine di migliaia di euro e di un grave arresto per le strategie di apertura e promozione del Parco.
Fatta eccezione per Sibari, la situazione dei Parchi archeologici nella Sibaritide è molto problematica: il parco di Torre del Mordillo, presso Spezzano Albanese, è chiuso, assediato dalle cave di inerti, è abbandonato, e le sue strutture accessorie (uffici, bagni) sono andate bruciate anni fa in un incendio apposito; il parco di Francavilla Marittima, nonostante gli sforzi dell’Ass. Altieri, fatica a decollare; a Trebisacce le difficoltà per una attivazione si fanno ora enormi.
E’ inutile ripetersi che gli incendi sono certamente di matrice dolosa e che sono legati a situazioni più vaste di malessere sociale ed economico: sono necesarie strategie di intervento concreto sul territorio, puntando sulla valorizzazione e sul controllo del territorio a partire da alcune emergenze che catalizzino interessi. I Parchi archeologici sono precisamente alcune di queste emergenze, che catalizzano qualità ambientale, storica, paesaggistica.
Servono interventi coesi di aggregazione di Enti pubblici, Università e Società civile per ripartire con strategie mirate alla valorizzazione e conservazione permanente di territori sempre più vasti, a partire da poli come questi: investire nel completamento, sviluppo e custodia con personale permanente dei Parchi, dotandoli di strumentazioni adeguate (anche antincendio) all’intervento sul territorio, è un modo concreto di realizzare modelli di gestione moderni e innovativi.


prof. Alessandro Vanzetti - scavi di Broglio - Università di Roma “La Sapienza”

 


 

S C H E D A

Il sito di Broglio di Trebisacce rappresenta a tutt’oggi lo scavo più importante per la conoscenza delle civiltà preelleniche della Calabria durante il millennio che precedette la colonizzazione greca (circa 1.700-700 a.C.). In particolare è uno dei luoghi in Italia dove meglio sono stati individuati e studiati gli intensi rapporti con la civiltà antichissima dei palazzi micenei dell'Egeo, cantati da Omero. Rappresenta nel modo migliore l’antica civiltà degli Enotri, gli abitanti della Calabria prima della colonizzazione.
Gli scavi archeologici, costantemente curati dalla Soprintendenza archeologica della Calabria e dal prof. R.Peroni dell’Università di Roma “La Sapienza” dal 1978 a oggi con il supporto soprattutto del Comune di Trebisacce, hanno portato alla scoperta non solo di importanti reperti mobili (tra i quali i vasi identici a quelli della Grecia micenea, ma prodotti sul posto), in parte esposti nel Museo Nazionale di Sibari, ma anche di tracce delle case in legno e intonaco di argilla e dei magazzini contenenti grandi giare per l’olio. Il villaggio sorge su terrazzi naturali, in una posizione naturalmente difesa da pendii a strapiombo: aveva una città alta (acropoli), recintata da fortificazioni e altri nuclei di abitato sui pianori attorno ad essa.
Quando fu fondata Sibari, al centro della Piana omonima, pressochÈ tutti i villaggi degli Enotri, che si trovavano sulle alture circostanti, vennero distrutti e abbandonati: tra loro Broglio.

La posizione del sito, non aggredita da case, alta e panoramica, si presta nel modo migliore alla valorizzazione come Parco archeologico e ambientale. Per questo, con fondi nell'ambito del Programma Operativo Turismo (OB.1-1994/99) - Itinerari Culturali Interregionali, Magna Grecia - nel 2000-2001 vi è stato realizzato un Parco archeologico, che includeva come attrazione centrale la ricostruzione in dimensioni reali della casa meglio conservata rinvenuta, risalente al 1.300 a.C. circa. Nel 2006 vi sono stati realizzati dei forni per la cottura della ceramica con le procedure dell’Antichità, come attività di archeologia sperimentale. Studi di fattibilità commissionati dal CIPE segnalano le potenzialità del sito per un ulteriore sviluppo nel senso della valorizzazione. Come spesso succede, purtroppo il parco non era ancora mai stato pienamente attivato, per le difficoltà nel definire il profilo gestionale e nell’individuare le forme di partnership pubblico-privato. Queste difficoltà si fanno ora ancora maggiori.

 


 Trebisacce. info condivide pienamente e si dichiara disponibile a condurre campagne di sensibilizzazione per difendere e valorizzare il nostro patrimonio storico.

COMPAGNIA TEATRALE DI TREBISACCE

Apprezzato dalla cittadinanza e dalla stampa il Comunicato-Antincendio, letto giorno 8 agosto, in piazza della Repubblica,  dalla compagnia teatrale L'Albero della Memoria, prima dello spettacolo "Spartivìnte". Solo in quel momento migliaia di cittadini hanno appreso la notizia dell'incendio a Broglio, la distruzione della capanna centrale e delle disastrose conseguenze di tutti gli incendi di luglio e del 5 e 6 agosto nel territorio di Trebisacce. Un piccolo esempio, un modesto contributo dei giovani della compagnia, in favore della informazione e della cultura.

 


 

 

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