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  14 marzo , 2011       piero.devita       Attualità, Recensioni    0 Commenti
 MASSONERIA: RAFFI IN DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA

 

LA MASSONERIA ITALIANA DIFENDE LA SCUOLA PUBBICA

 

IL GRAN MAESTRO DEL G.O.I. - GRANDE ORIENTE D'ITALIA (PALAZZO GIUSTINIANI), GUSTAVO RAFFI, DIFENDE LA SCUOLA PUBBLICA. CI SEMBRA UN INTERVENTO INTERESSANTE E DI RIFERIMENTO. PUBBLICHIAMO IL TESTO IL CUI TITOLO E' " SCUOLA PUBBLICA È PRESIDIO DI LIBERTÀ CONTRO PENSIERO UNICO"

 

GUSTAVO RAFFI - GRAN MAESTRO
GOI- GRANDE ORIENTE D'ITALIA (PALAZZO GIUSTINIANI)
* * *
SCUOLA PUBBLICA È PRESIDIO DI LIBERTÀ CONTRO PENSIERO UNICO
"Giù le mani dalla scuola pubblica: non serve un braccio di ferro con quella privata né una nuova guerra che si consuma all'ombra della lavagna". E' quanto afferma Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, che spiega: "La scuola pubblica è pedagogia di libertà, agenzia educativa che mette l'uomo al centro, contro la disaffezione alla socialità e alla stanchezza della democrazia".
"L'importanza della scuola pubblica è fuori discussionerimarca l'avvocato ravennate alla guida della Libera Muratoria di Palazzo Giustinianie dunque l'enfasi per la privatizzazione del sistema scolastico rischia di creare non cittadini di una società aperta, capaci di leggere le sfide dell'oggi, ma degli appartenenti a comunità separate e in prospettive antagoniste. La scuola sia una comunità educante -incalza Raffi - non un laboratorio politico e neanche un ghetto di lusso o per poveri, a seconda dei casi. Come insegna la Costituzione, la scuola deve assicurare pluralismo culturale, non indottrinamento o catechesi di sorta".
"In questo momento di crisi moralesottolinea ancora il Gran Maestro del GOI - non possiamo non ricordare la lezione di uno dei più grandi massoni del passato, Giosuè Carducci, che non si stancò mai di sottolineare la radicale importanza dei docenti e del loro ruolo civile. Sono loro, insieme ai giovani, i principali costruttori dell'identità del nostro paese. Una Nazione che trascura la scuola è destinata al declino. Perciò - conclude Raffi - servono fondi per rilanciare la scuola pubblica e rilanciare il suo compito di educare coscienze libere. Il cammino è dalla diffidenza al dialogo e alla costruzione di senso. E anche in questo campo, faremo la nostra parte".
Roma, Villa il Vascello, 28 febbraio 2011

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