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  03 dicembre , 2008       piero.devita       Archeologia    0 Commenti
Broglio- conclusione scavo 2008


Conclusa l’annuale campagna di scavo nel sito archeologico di Broglio di Trebisacce.  

di Franco MAURELLA 

Conferenza dedicata alla presentazione e illustrazione dei risultati ottenuti dalla annuale ricerca archeologica presso i nuovi locali del Museo didattico, ubicato nel Palazzo dell’ex-pretura.

La campagna di scavo di quest’anno celebra il trentesimo anniversario di scavo da quando è stato scoperto, dal professore Renato Peroni, il sito archeologico di Broglio. ”Dal primo intervento di indagini archeologiche – scrive l’archeologo Andrea Schiappelli dell’equipe di scavo -, in questo villaggio protostorico, risalente al 1979, sono infatti ormai trascorsi trent’anni".

Alla manifestazione ha aderito la soprintendente per i Beni Archeologici della Calabria, Caterina Greco.

Nel corso della serata hanno relazionato:

-il  direttore archeologo coordinatore della stessa soprintendenza, Silvana Luppino

- il presidente dell’Associazione per la Storia e l'Archeologia della Sibaritide, Tullio Masneri, a cui si deve da sempre l’organizzazione dei lavori

Ad illustrare esaurientemente i progressi e le nuove scoperte fatti in occasione delle ricerche appena terminate, incentrate sullo scavo dei resti di abitazioni della tarda età del bronzo (1350-1000 a.C.), hanno provveduto i responsabili scientifici della campagna di scavo, ovvero gli archeologi Renato Peroni e  Alessandro Vanzetti, docenti di Protostoria Europea  presso l’Università  “Sapienza” di Roma. 

Alle relazioni tecniche sullo scavo, hanno fatto seguito gli interventi   di Antonio Caccuri e Giampaolo Schiumerini del comune di Trebisacce, delegati rispettivamente alla cultura e all’ambiente. 

Prima delle conclusioni finali, affidate al sindaco Mariano Bianchi, l’intervento di Veronica Puntorieri dell’Associazione Euclide, fautrice della realizzazione del neonato Museo didattico locale, nei cui locali si terrà per la prima volta l’esposizione dei reperti archeologici più significativi finora rinvenuti.

Tra quelli emersi dall’ultimo scavo – scrive Schiappelli -, si distinguono un vaso di ceramica italo-micenea parzialmente ricomponibile da più frammenti, pregevole per la complessità della decorazione dipinta al pari di quelli trovati nei primi anni di scavo e un nuovo pezzo di carretto in ceramica depurata dipinta in rosso, che si è potuto finalmente ricongiungere ad altre parti dello stesso carro rinvenute in  passato".

                                             Franco Maurella

 

 

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